Indice:
1-La musica prima del 1000: il canto gregoriano
2-Dopo il 1000: La Polifonia
3-La musica Profana: Trovatori e trovieri
4-L'Ars Nova
il medioevo è un'epoca che
copre quasi 1000 anni di storia: va infatti all'incirca dalla fine del V secolo a.d. fino
al xv secolo. Questo lungo periodo storico è ricchissimo di musica. Tuttavia nella
maggior parte dei casi questa musica non aveva la funzione che noi moderni le attribuiamo.
Anche la musica medievale come quella antica, è ancora buona parte musica di
"vita", da suonare per accompagnare un lavoro, una battaglia, un banchetto, una
festa o una celebrazione. Musica insomma che aveva una funzione pratica più esterna.
Questa musica veniva spesso improvvisata o composta per delle occasioni particolari. Non
aveva quindi bisogna di essere scritta e tramandata ai posteri, essendo destinata a essere
eseguita una sola volta. Per questo della musica medievale si hanno pochi documenti. Così
non era per la musica sacra che doveva resistere a lungo nel tempo, poiché le varie
cerimonie religiose dovevano resistere a lungo perché erano ripetute nel tempo. Anche la
musica sacra aveva uno scopo: quella di arricchire la preghiera e dargli più importanza.
I primi canti religiosi erano quasi parlati e si ispiravano ai testi biblici. In seguito
al IV secolo si diffusero altri tipi di musica religiosa tra i quali "l'inno"
che data la sua facilita melodica si diffusero facilmente. Intanto in occidente si erano
sviluppate tradizioni liturgiche locali, e anche il canto religioso si era sviluppato, ma
con diverse caratteristiche in base alla regione. Per esempio a Roma il canto religioso si
ispirava alla musica ebraica e e greca. Qui alcuni pontefici tra cui papa Gregorio Magno
(590-604) fecero una revisione dei canti liturgici. Dall'evoluzione del canto religioso
romano nacque il canto gregoriano che prese il nome proprio da Gregorio Magno. In questo
periodo nacque la notazione neumatica che permise di ricordare con più precisione le
melodie. Il canto gregoriano era basato su un testo latino ( lingua ufficiale della
chiesa) ed era monodico ( cioè tutti i cantori cantavano la stessa melodia). A volte la
melodia era semplice e il canto poteva sembrare una recitazione intonata, a volte poteva
essere ricco di fioriture e note. Il canto gregoriano era usato per le cerimonie
religiose. C'erano i canti d'ufficio, che venivano recitati dai religiosi in vari momenti
della giornata, e i canti usati per le messe.
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Dal tronco del gregoriano col
tempo nacquero delle derivazioni: la polifonia. Si ha la polifonia quando due o più
persone cantano o suonano insieme una diversa melodia. Il gregoriano era monodico anche se
i cantori che cantavano erano molti. Alla metà del XII secolo presso la cattedrale di
Notre-Dame nasce una importante scuola polifonica grazie a due grandi musicisti che ci
lavoravano: Leonino e Perotino. Essi scrivevano musiche a due o più voci che venivano
chiamate oragna. Parigi assunse molta importanza in questa fase della storia della musica,
perché era uno dei centri universitari d'Europa. La polifonia sottintendeva proprio una
concezione della musica meno ideale, meno spirituale, più matematica, infatti comporre a
2 voci richiedeva di calcolare la durata dei suoni con la massima precisione. Proprio per
questo nacque la cosiddetta notazione mensurale.
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Poco dopo il 1000 la musica
profana cominciò ad arricchirsi soprattutto in Francia con dei poeti-musicisti che
scrivevano poesie che in seguito cantavano con delle melodie fatte da loro. Questi
musicisti erano nobili, feudatari, cavalieri e dame che non facevano il musicista di
mestiere ma si dilettavano a comporre raffinate musiche da cantare ad esempio ad una
festa. A seconda della zona in cui vivevano essi erano chiamati trovatori o trovieri. Gli
argomenti trattati dai trovatori e dai trovieri erano vari ma soprattutto parlavano
d'amore. Le canzoni dei trovatori e dei trovieri erano molto diverse dal canto gregoriano
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Nel 300 si sviluppo un'arte
nuova che prese il suo nome da un trattato di un'insegnante francese Con l'espressione
"arte nuova" Vitry voleva intendere le progressioni fatte nella scrittura della
musica. La caratteristica dell'Ars Nova fu quella di attribuire la polifonia a la musica
profana. L'Ars Nova si sviluppò soprattutto in Italia e in Francia. Il massimo esponente
di questa nuova corrente musicale fu Guillame de Machault, che lascio numerose
composizioni sia sacre che profane particolarmente raffinate e complesse. In Italia il
culmine dell'Ars Nova fu Francesco Landino a Firenze. Questo musicista, cieco dalla
nascita fu autore di moltissima musica da organo. Poiché Landino improvvisava la sua
musica non ci è pervenuta. Invece conosciamo le sue composizioni vocali che stranamente
erano profane.
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